Frate domenicano e pittore. Nato a Vicchio nel Mugello, si forma a Firenze in ambito gotico e poi entra in contatto con le opere di Masaccio. Realizza il ciclo di affreschi nel convento di San Marco e la cappella Niccolina nel Palazzo Apostolico a Roma.
Innovazioni
luce morbida e mistica senza ombre forti
integrazione di prospettiva con spiritualita domenicana
nuova tipologia di sacra conversazione
simmetria bilaterale come principio compositivo per le scene sacre
Benozzo Gozzoli(maestro e allievo) — Secondo Vasari Benozzo Gozzoli si forma con Beato Angelico e gli fa da aiuto negli affreschi del convento di San Marco; lavora anche come apprendista orafo nella bottega di Ghiberti per la porta del battistero.
Masaccio(influenza) — Beato Angelico desume da Masaccio la saldezza formale delle figure, la sicurezza dell'impianto prospettico e la tridimensionalita, pur mantenendo la dimensione devozionale e mistica.
Rogier van der Weyden(influenza) — Il viaggio in Italia del 1450 porta Rogier van der Weyden a conoscere tra le altre la Deposizione di Beato Angelico, che rielabora nella propria versione del soggetto poi esposta agli Uffizi.
Benozzo Gozzoli(collaborazione) — Benozzo Gozzoli lavora con Beato Angelico nella decorazione della cappella Niccolina, insieme ad altri allievi e collaboratori.
Cosimo de' Medici(committenza) — L'interesse suscitato dal Tabernacolo dei Linaioli porta Cosimo de' Medici a rivolgersi a Beato Angelico per la realizzazione di alcune opere, tra cui probabilmente la Pala di Annalena.
Donatello(influenza) — La piena fisicità delle figure di Beato Angelico è collegata nel testo allo studio della scultura fiorentina e, in particolare, di Donatello.
Filippo Brunelleschi(influenza) — Le architetture delle opere di Beato Angelico sono descritte come ispirate alle soluzioni brunelleschiane.
Masaccio(influenza) — La pittura di Beato Angelico mostra uno studio della fisicità delle figure derivato dai dipinti di Masaccio.
Jean Fouquet(influenza) — Durante il viaggio in Italia del 1445-1447 Fouquet conosce Beato Angelico; dal contatto con la pittura fiorentina ricava la prospettiva lineare che applica poi nelle sue tavole, come nel Dittico di Melun.
Pietro Perugino(influenza) — Anche l'esempio di Beato Angelico, conosciuto in modo indiretto, contribuisce alla formazione umbra di Perugino e al suo gusto per i colori luminosi.