Contemporaneo di Jan van Eyck, si forma a Tournai nella bottega di Robert Campin, poi prosegue a Bruxelles diventando l'artista prediletto dell'aristocrazia brabantina. Nel 1450 compie un viaggio in Italia dove conosce Beato Angelico e altre opere. Pittore fiammingo più apprezzato dalle corti italiane.
Innovazioni
linguaggio più dinamico con ritmo energico
composizioni complesse e drammaticamente intense
prevalenza della figura umana sull'ambiente
sintesi tra realismo fiammingo e tensione spirituale italiana
Robert Campin(maestro e allievo) — Rogier van der Weyden si forma nella bottega di Robert Campin a Tournai, da cui riprende soprattutto l'attenzione per i volumi delle figure e la rappresentazione realistica degli spazi.
Beato Angelico(influenza) — Il viaggio in Italia del 1450 porta Rogier van der Weyden a conoscere tra le altre la Deposizione di Beato Angelico, che rielabora nella propria versione del soggetto poi esposta agli Uffizi.
Hans Memling(influenza) — Hans Memling inizia la carriera a Bruxelles a contatto con Rogier van der Weyden, di cui riprende il linguaggio pittorico prima di stabilirsi a Bruges.
Jean Fouquet(maestro e allievo) — I cartoni della Passione di Cristo realizzati da Jean Fouquet a Napoli furono utilizzati da Rogier van der Weyden per la serie di arazzi
Colantonio(influenza) — Studio diretto delle opere che influenzò lo sviluppo del suo stile
Robert Campin(maestro e allievo) — Rogier van der Weyden si forma a Tournai nella bottega di Robert Campin e ne riprende l'attenzione per i volumi e la rappresentazione realistica degli spazi.
Giusto di Gand(influenza) — Giusto di Gand si forma anche sulle opere di Rogier van der Weyden, assimilandone la lezione.
Madonna con il Bambino benedicente e due angeli (Madonna di Senigallia)(influenza) — L'interno domestico curato in ogni particolare, gli oggetti simbolici sulle mensole e la luce che entra dalla finestra mostrano quanto Piero guardi alla pittura fiamminga, che Rogier aveva portato in Italia passando per Roma nel 1450.
Jan van Eyck(contrasto) — Rogier condivide con Van Eyck la perfezione tecnica e la cura del dettaglio, ma ne supera la fissità con composizioni più mosse e una tensione drammatica più forte, dando il primato alle figure sugli ambienti.