Pittore e miniatore attivo a L'Aia dal 1422 e poi al servizio di Filippo III il Buono dal 1425. Dal 1430-1431 si stabilisce a Bruges, dove apre una bottega. Insieme al fratello Hubert realizza il Polittico dell'Agnello Mistico. È figura determinante per la formazione e la diffusione della nuova pittura fiamminga in Europa.
Innovazioni
perfezionamento della pittura a olio su vasta scala
rappresentazione rivoluzionaria della luce su diverse superfici
trompe-l'oeil e illusionismo ottico
ritratto psicologico di tre quarti
uso dello specchio convesso per moltiplicare i punti di vista
Barthélemy d'Eyck(maestro e allievo) — Barthélemy d'Eyck è allievo di Jan van Eyck, di cui riprende il realismo di insieme e l'interesse per gli elaborati panneggi, fondendo queste caratteristiche con un modellato plastico di matrice italiana.
Petrus Christus(maestro e allievo) — Petrus Christus si forma probabilmente accanto a Jan van Eyck, ereditandone la tecnica e i modelli del ritratto fiammingo.
Colantonio(influenza) — Studio diretto delle opere che portò a una modifica dello stile sotto gli Aragonesi
Hubert van Eyck(maestro e allievo) — Il testo presenta Hubert van Eyck come il fratello maggiore e il primo maestro di Jan; i due realizzano insieme il Polittico dell'Agnello Mistico.
Giusto di Gand(influenza) — Giusto di Gand si forma sulle opere di Jan van Eyck prima di trasferirsi a Roma e poi a Urbino.
Barthélemy d'Eyck(maestro e allievo) — Barthélemy d'Eyck è indicato come allievo di Jan van Eyck.
Trittico dell'Annunciazione di Aix(influenza) — Barthélemy d'Eyck, allievo di Jan van Eyck, ne riprende il realismo minuzioso e il gusto per i panneggi complessi, che nel trittico si uniscono a volumi di impronta italiana.
Rogier van der Weyden(contrasto) — Rogier condivide con Van Eyck la perfezione tecnica e la cura del dettaglio, ma ne supera la fissità con composizioni più mosse e una tensione drammatica più forte, dando il primato alle figure sugli ambienti.