Trittico dell'Annunciazione di Aix

Barthélemy d'Eyck · 1443-1445 · Sainte-Marie-Madeleine · Aix-en-Provence

Trittico dell'Annunciazione di Aix, Barthélemy d'Eyck Apri la scheda interattiva →

Trittico dipinto fra il 1443 e il 1445 da Barthélemy d'Eyck su commissione del mercante di tessuti Pierre Corpici per la cattedrale di Saint-Sauveur ad Aix-en-Provence; oggi è smembrato e la tavola centrale con l'Annunciazione (155 × 176 cm) è conservata nella chiesa della Madeleine della stessa città. Formatosi presso Jan van Eyck, Barthélemy è il pittore di fiducia di Renato d'Angiò (René d'Anjou), duca d'Angiò e conte di Provenza, che lo porta con sé a Basilea, a Napoli e poi ad Aix. Nel dipinto il realismo fiammingo si fonde con un modellato di matrice italiana.

Analisi

Negli anni Trenta del XV secolo la Borgogna di Filippo e la Francia di Carlo VII si riconciliano, e i mecenati francesi iniziano a loro volta a chiamare maestri delle Fiandre. Nello stesso tempo i pittori locali, cresciuti nel clima del Gotico internazionale, si aprono alle ricerche fiamminghe e a quelle italiane; in Provenza, favorita dalla sua posizione, nasce un gusto che mescola le due correnti. Qui Renato d'Angiò (René d'Anjou) sostiene con decisione la pittura dell'ars nova.

La tavola centrale del trittico è un esempio chiaro di questa sintesi. Il realismo che investe l'intera scena e la cura per i panneggi, ampi e complessi, seguono il modello di Jan van Eyck; i corpi però acquistano un volume pieno e un rilievo vigoroso che vengono dalla pittura italiana.

Alla morte di Barthélemy il ruolo di pittore di corte passa a Nicolas Froment, autore del Trittico del Roveto ardente commissionato da Renato per la cattedrale di Aix.

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