Tecnica pittorica in cui il legante dei pigmenti è un olio (di lino, noci o papavero). Permette velature successive, sfumature tonali graduali, superfici lucide e vivide e migliore resa delle trasparenze e della luce rispetto alla tempera.
Origine: pittori fiamminghi (perfezionata e sistematizzata)
Nota fin dall'antichità (Plinio, Vitruvio) e attestata anche in Italia da Cennino Cennini, viene perfezionata nelle Fiandre nel primo Quattrocento e adottata sistematicamente con risultati rivoluzionari. Nella seconda metà del secolo si diffonde in tutta Europa; in Italia è introdotta, secondo la tradizione, da Antonello da Messina dopo la metà del secolo. Nel XVI secolo si estende alla tela.
Apri nelle tecniche interattive →