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Dittico di 47 × 33 cm per ciascuna tavola, dipinto su ambo i lati: nel recto i ritratti di Battista Sforza e Federico da Montefeltro di profilo; nel verso i carri trionfali allegorici con Federico accompagnato dalle virtù cardinali e Battista da quelle teologali. Le due tavole erano unite da una cerniera come un libro. Realizzato presumibilmente poco prima dell'elevazione di Federico a duca nel 1474.
Il dittico è il capolavoro assoluto del genere ritrattistico pierfrancescano. I duchi sono raffigurati entrambi di profilo nel recto, secondo una posa risalente alle monete e ai cammei romani, assai comune nelle medaglie cortigiane. Il volto di Federico è reso con crudo naturalismo senza nascondere le imperfezioni (la scelta del profilo sinistro cela le cicatrici del lato destro, lesionato da una ferita che aveva comportato anche la perdita dell'occhio). I netti profili si stagliano sul lemmoso paesaggio intorno a Montefeltro visto a volo d'uccello. Nel verso i carri trionfali rimandano ai modelli romani ma sono coniugati a un paesaggio di derivazione fiamminga.