Corte di Urbino

Scuola · 1459–1482 · Urbino, Marche

Apri la scheda interattiva →

La corte urbinate è il luogo in cui la prospettiva matematica di scuola toscana incontra la minuzia luminosa della pittura fiamminga. Piero della Francesca vi porta composizioni governate da rapporti geometrici, luce chiara e uniforme, volumi ridotti a forme elementari; pittori venuti dal Nord e dalla Spagna aggiungono la resa analitica dei tessuti, dei metalli e dei volti. La stessa cultura regola l'architettura del palazzo, ordinata per proporzioni modulari attorno a un cortile a portico, e la decorazione lignea dello studiolo, dove la tarsia costruisce finte prospettive di oggetti e ripiani. Ne nasce uno stile di corte limpido e intellettuale, diffuso poi in tutta l'Italia centrale. Il nome esteso della scuola nel catalogo era «Corte di Federico da Montefeltro a Urbino».

Contesto storico

Federico da Montefeltro, capitano di ventura fra i più pagati d'Europa e duca dal 1474, investe i proventi delle condotte militari in una residenza descritta dai contemporanei come una città in forma di palazzo, dotata di biblioteca e di un programma decorativo che celebra le virtù del principe. La rete di rapporti diplomatici e commerciali della corte spiega la presenza stabile di artisti fiamminghi e spagnoli accanto a quelli italiani.

Innovazioni

Opere