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Piccolo ambiente privato al piano nobile del Palazzo Ducale di Urbino, datato 1476 dall'iscrizione sulla trabeazione. La fascia superiore ospitava ventotto ritratti di uomini illustri disposti su due registri, dipinti da Pedro Berruguete e Giusto di Gand (oggi in parte al Louvre). La fascia inferiore presenta pannelli intarsiati con complessa decorazione illusionistica su disegni di Francesco di Giorgio Martini, Baccio Pomelli, Sandro Botticelli e Benedetto da Maiano, con armadi semiaperti, libri, strumenti musicali e oggetti simbolici.
Lo studiolo è il cuore dell'appartamento ducale e la realizzazione più completa dell'ideale umanistico di Federico da Montefeltro. Le tarsie lignee illusionistiche creano effetti tridimensionali grazie all'uso sapiente della prospettiva e delle ombre, dilatando la percezione dello spazio. In un angolo, una tarsia ritrae Federico in toga tra due tende che simulano un sipario aperto, legando tutto lo spazio alla figura del duca. I ritratti di uomini illustri nelle due fasce superiori (laici in alto, ecclesiastici in basso, raggruppati per disciplina) rispecchiano l'ideale enciclopedico umanistico.