Pittore fiorentino, si forma con Filippo Lippi e poi si avvicina a Verrocchio. Diventa il principale interprete degli ideali neoplatonici della cerchia medicea. Nella fase matura, sotto l'influsso di Savonarola, abbandona la cultura profana per una spiritualità anticlassica.
Innovazioni
linearismo fluido come definizione del ritmo compositivo
iconografie neoplatoniche delle allegorie mitologiche
Venere pudica in versione rinascimentale
abbandono della prospettiva illusionistica nella fase savonaroliana
Adorazione dei Magi(influenza) — L'Adorazione dei Magi con i ritratti dei Medici consacra Botticelli come pittore preferito della famiglia, aprendo la strada alle commissioni per le grandi allegorie.
Pietro Perugino(influenza) — Nella cappella Sistina Botticelli e Perugino lavorano fianco a fianco sui cicli pittorici paralleli, con influenza reciproca sulle soluzioni compositive e cromatiche.
Andrea Verrocchio(influenza) — Botticelli completa la propria formazione avvicinandosi alla bottega di Verrocchio e riprendendone la maggiore solidità delle figure.
Filippino Lippi(maestro e allievo) — Filippino Lippi emerge tra gli allievi di Botticelli.
Filippo Lippi(maestro e allievo) — Sandro Botticelli passa a bottega da Filippo Lippi, dal quale assorbe soluzioni iconografiche e uno stile dal linearismo marcato.