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La pala dell'Adorazione dei Magi (111 × 134 cm, tempera su tavola) è commissionata dal banchiere Gaspare del Lama per la cappella di famiglia nella Basilica di Santa Maria Novella . Il tema sacro diventa occasione per ribadire pubblicamente la fedeltà del committente alla famiglia Medici: i Magi hanno i volti di Cosimo, Piero e Giovanni de' Medici, mentre sulla destra compare l'autoritratto di Botticelli. Le rovine classiche sullo sfondo evocano un mondo meraviglioso ma irraggiungibile.
Quest'opera è emblematica del clima della corte medicea nei primi anni di Lorenzo. La sua capacità di fondere devozione religiosa e celebrazione politica è tipica del periodo. Le rocce descritte analiticamente e la capanna diroccata contrastano con le armoniose rovine del loggiato classico sullo sfondo: l'architettura classica è confinata alla periferia della scena come eco nostalgica di un mondo perduto. Questo nuovo rapporto con l'antico, venato di nostalgia, è una chiave per leggere le citazioni architettoniche ricorrenti in tutta la pittura di Botticelli.