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L'Adorazione dei Magi (244 × 240 cm, olio e tempera su tavola) è commissionata nel 1481 dai canonici agostiniani di San Donato a Scopeto, rimasta incompiuta perché Leonardo parte per Milano nel 1482. Il soggetto sacro non è l'occasione per celebrare i Medici (come in Botticelli) ma una vera Epifania: intorno alle figure principali si dispone un folto gruppo con straordinaria varietà di atteggiamenti ed espressioni. Lo sfondo con la convulsa battaglia di cavalieri rimanda al disordine pre-cristiano.
Quest'opera incompiuta mostra il metodo di lavoro di Leonardo: i disegni preparatori sulla tavola testimoniano la complessa genesi compositiva. Il soggetto è radicalmente diverso dall'interpretazione di Gozzoli e di Botticelli: non è celebrazione dei Medici ma vera teofania. L'alloro e la palma raccordano le due parti (gloria e resurrezione di Cristo); in alto a destra la battaglia di cavalieri rimanda al disordine pre-cristiano; l'architettura sul lato opposto allude alla distruzione del Tempio di Gerusalemme o alla caduta del mondo antico.