La Firenze medicea è il laboratorio del Rinascimento italiano: le botteghe di Pollaiolo, Verrocchio e Botticelli elaborano un linguaggio artistico fondato sul disegno, la prospettiva e lo studio dell'antico. La cultura neoplatonica permea le grandi opere allegoriche.
Contesto storico
Lorenzo de' Medici governa Firenze dal 1469 al 1492, creando una corte di artisti e intellettuali neoplatonici. La congiura dei Pazzi (1478) rafforza il suo potere. Dopo la sua morte e l'esperienza savonaroliana, la repubblica soderini avvia nuove commissioni pubbliche.
Allegoria della Primavera(influenza) — La cultura neoplatonica dell'Accademia Platonica di Ficino, finanziata dai Medici, ispira il programma iconografico complesso dell'Allegoria della Primavera di Botticelli.
Natività mistica(contrasto) — La Natività mistica (1501) di Botticelli mostra il distacco dal linguaggio neoplatonico precedente, sotto l'influenza di Savonarola: torna a una spiritualità intensa e medievaleggiante.
Paesaggio con fiume(influenza) — Se è un'opera autonoma e non uno studio per un dipinto, il Paesaggio con fiume del 1473 è il primo paesaggio indipendente dell'arte occidentale, nato dall'interesse di Leonardo per i fenomeni naturali.
Consegna delle chiavi(influenza) — La Consegna delle chiavi di Perugino nella cappella Sistina stabilisce il modello compositivo prospettico con punto di fuga centrale che dominerà la pittura del Rinascimento maturo.
Antonio Pollaiolo(influenza) — Pollaiolo introduce nella pittura e nella grafica fiorentina lo studio sistematico dell'anatomia in movimento, precorrendo le ricerche di Leonardo sul corpo umano.