Monumento equestre a Niccolò da Tolentino

Andrea del Castagno · 1456 · Cattedrale di Santa Maria del Fiore · Firenze

Monumento equestre a Niccolò da Tolentino, Andrea del Castagno Apri la scheda interattiva →

Affresco commemorativo, oggi trasferito su tela (833 × 512 cm), che Andrea del Castagno esegue nel 1456 sulla parete della navata sinistra di Santa Maria del Fiore a Firenze, fra le sue ultime opere. Celebra il condottiero Niccolò da Tolentino in forma di finto monumento equestre: cavallo e cavaliere, dipinti a monocromo, si ergono su un alto piedistallo entro una finta cornice decorata a rilievo. Lo schema, imposto dai committenti, è quello del Monumento equestre a Giovanni Acuto (John Hawkwood), che Paolo Uccello aveva affrescato poco lontano nel 1436 per onorare il capitano inglese, anch'egli al soldo della Repubblica.

Analisi

Il confronto fra i due affreschi mostra somiglianze anche nei difetti. Entrambi i pittori sollevano le zampe del cavallo senza rispettare l'andatura alternata e nessuno dei due costruisce una prospettiva rigorosa: nel dipinto più antico il gruppo è visto di fronte mentre il basamento è visto dal basso; in quello di Andrea il cavallo è scorciato secondo un punto di fuga che non coincide con quello del piedistallo.

Le differenze, però, sono evidenti. Qui uomo e animale acquistano corpi più veri e plastici; soprattutto il profilo, tracciato con un segno sinuoso e vibrante, mette in moto una formula che in Paolo Uccello restava rigida e cerimoniale. È il linguaggio maturo di Andrea del Castagno, fatto di disegno marcato e di un chiaroscuro che costruisce i volumi, nutrito della solidità di Masaccio e del realismo drammatico della scultura di Donatello.

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