Battesimo di Cristo

Andrea Verrocchio, Leonardo da Vinci · 1470-1475 circa · Gallerie degli Uffizi · Firenze

Battesimo di Cristo, Andrea Verrocchio, Leonardo da Vinci Apri la scheda interattiva →

Tavola a olio e tempera (177 × 151 cm) eseguita intorno al 1470-1475 nella bottega di Andrea Verrocchio per la chiesa di San Salvi a Firenze, oggi agli Uffizi. Al maestro spettano le figure di Cristo e del Battista, con il loro stile lineare e scultoreo. Almeno tre altre mani vi collaborano: un aiuto di scarso talento, autore in alto delle mani del Padre e della colomba, oltre che della palma a sinistra e delle rocce e piante dietro Giovanni; un altro collaboratore, che dipinge il viso dell'angelo rivolto verso il compagno; infine il giovane Leonardo da Vinci.

Analisi

Entrato nel 1469 nella bottega polivalente di Andrea Verrocchio, una delle più rinomate di Firenze, Leonardo da Vinci impara in fretta le tecniche della pittura e della scultura e supera presto il maestro. Il Battesimo e l'Annunciazione, che la critica colloca prima per alcune incertezze prospettiche, sono le opere in cui la sua personalità emerge già con forza.

Sono sicuramente sue la figura dell'angelo girato di schiena e la veduta che si allontana verso l'orizzonte; è sua anche la ripassatura a olio dell'acqua del Giordano e del corpo di Gesù. La torsione dell'angelo gli dà naturalezza e movimento; i contorni sfumati e i passaggi di tono delicatissimi che modellano il volto e costruiscono il paesaggio sono il primo esempio dello sfumato, la tecnica con cui l'artista otterrà morbidezza, trasparenza atmosferica e una luce calda. Accanto alle figure nette del maestro, il confronto rende evidente il cambio di linguaggio.

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