Ritratto di Ginevra Benci

Leonardo da Vinci · 1474-1476 circa · National Gallery of Art · Washington D.C.

Ritratto di Ginevra Benci, Leonardo da Vinci Apri la scheda interattiva →

Piccola tavola a tempera e olio (38,1 × 37 cm) dipinta da Leonardo da Vinci verso il 1474-1476 e oggi a Washington D.C., nella National Gallery of Art: fra i ritratti dei primi anni fiorentini del maestro, nessun altro gli spetta senza dubbi. Il committente è forse Bernardo Bembo, che rappresenta Venezia presso la repubblica di Firenze e scambia lettere con la donna ritratta. La giovane aristocratica, dallo sguardo pensoso e lontano, ha il viso contornato da boccoli che brillano come metallo e il torso girato leggermente di tre quarti; in basso il dipinto è stato ridotto in epoca successiva.

Analisi

Con ogni probabilità la donna teneva le mani incrociate sul petto, come nella Dama col mazzolino scolpita dal maestro Andrea del Verrocchio. Pur giovane e ancora legato allo stile di bottega, Leonardo introduce però novità che lo allontanano dal ritratto tradizionale. Rielabora la lezione fiamminga nella posa e nello sguardo, e soprattutto colloca la figura in un paesaggio: il cespuglio di ginepro, allusione al nome della donna, è reso ago per ago, mentre più lontano un velo di foschia celeste dissolve i contorni, con un fiume, alberi riflessi nell'acqua e un paese con due campanili.

La luce viene da due direzioni, dal davanti e da dietro: esalta il candore dell'incarnato e insieme mette in controluce il ginepro alle spalle della donna. La cura per l'ambientazione all'aperto rivela un interesse profondo per il paesaggio e i fenomeni naturali, già evidente nel Paesaggio con fiume del 1473.

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