Pittore nato a Cortona, si forma con Piero della Francesca e poi si avvicina a Pollaiolo e Verrocchio. Lavora nella cappella Sistina con Perugino e poi realizza il ciclo della cappella di San Brizio nel duomo di Orvieto, suo capolavoro. Grande doti narrative e anatomiche.
Innovazioni
nudi scattanti ed atletici in scorcio
articolazione narrativa di scene affollate e frementi
decorazione a grotteschi con policromia sgargiante
Resurrezione della carne(influenza) — La Resurrezione della carne di Signorelli, con la sua straordinaria resa di nudi maschili in movimento, anticipa direttamente il Giudizio Universale di Michelangelo nella stessa cappella Sistina.