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I due pannelli costituiscono il verso del Dittico dei duchi di Urbino e mostrano i carri trionfali di Federico da Montefeltro e Battista Sforza, condotti attraverso un ampio paesaggio che richiama il territorio di Urbino. Le figure allegoriche e le iscrizioni celebrative si ispirano ai trionfi dell'antichità romana, mentre la resa minuziosa del paesaggio e della luce mostra l'influenza della pittura fiamminga.
Il verso del dittico trasforma il ritratto dei duchi in una vera celebrazione trionfale. Federico e Battista sono rappresentati sui rispettivi carri, accompagnati da figure allegoriche che richiamano le virtù dei due coniugi. Il modello è quello dei trionfi dell'antichità romana, ma viene adattato alla cultura umanistica della corte di Urbino.
Il paesaggio svolge un ruolo fondamentale: non è un semplice sfondo, ma definisce lo spazio attraverso una resa precisa della natura e dell'atmosfera. L'ampiezza del territorio richiama il Montefeltro e lega la celebrazione dei duchi al loro dominio.
La particolare attenzione alla luce, alla profondità e ai dettagli naturali rivela l'influenza della pittura fiamminga, mentre l'ordine della composizione e il significato delle allegorie rimandano alla cultura umanistica italiana. Il risultato è un'immagine in cui ritratto, celebrazione politica, cultura classica e osservazione della natura vengono fusi in un unico programma.