Flagellazione di Cristo

Piero della Francesca · 1459-1470 circa · Galleria Nazionale delle Marche · Urbino

Flagellazione di Cristo, Piero della Francesca Apri la scheda interattiva →

Tavola a tempera (67,5 × 91 cm) di Piero della Francesca, oggi nella Galleria Nazionale delle Marche a Urbino. È forse la sua opera più celebre e insieme la più enigmatica: se ne ignorano committente, provenienza e data, che gli studiosi collocano fra il 1459 e il 1470. A sinistra, in secondo piano, Cristo è flagellato sotto lo sguardo impassibile di un personaggio di profilo, identificato con Pilato ma vestito e ritratto come l'imperatore d'Oriente Giovanni VIII Paleologo; a destra, in primo piano, tre uomini del tempo conversano, ma la loro identità resta ignota.

Analisi

La presenza di Piero a Urbino è documentata dal 1469: invitato a completare una pala avviata da Paolo Uccello, rifiuta l'incarico ma si stabilisce in città, a suo agio nel clima colto ed eclettico promosso da Federico da Montefeltro. Sul significato del dipinto sono state avanzate molte ipotesi, storiche e dinastiche legate ai Montefeltro, oppure teologiche; c'è anche chi vi legge una denuncia dell'indifferenza del mondo contemporaneo davanti alla sofferenza di Cristo.

La costruzione dello spazio mostra una padronanza completa della prospettiva e dei principi codificati da Leon Battista Alberti. La tavola è divisa in verticale in due parti secondo la sezione aurea: nella prima si svolge il supplizio, nella seconda due uomini parlano con un terzo che sta proprio sul confine fra i due campi. Il peso delle due scene è bilanciato dalla diversa profondità: il supplizio, arretrato in un'architettura di gusto classico, perde forza drammatica e coinvolgimento emotivo. Le mattonelle del pavimento scandiscono una prospettiva razionale che unifica tutto, con le linee che confluiscono in un punto di fuga ribassato, a metà fra i due gruppi. Rigore geometrico e nitidezza descrittiva di ascendenza fiamminga danno all'immagine un ordine perfetto e una sospensione fuori dal tempo.

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