Monumentale trittico commissionato da Tommaso Portinari tra il 1475 e il 1477 per la cappella della famiglia nella chiesa dell’Ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze. Il pannello centrale raffigura l’Adorazione dei pastori, mentre sulle ante compaiono i santi Antonio Abate e Tommaso con Tommaso Portinari e i figli, e le sante Margherita e Maria Maddalena con Margherita Baroncelli e la figlia. Giunto a Firenze nel 1483, ebbe un forte impatto sulla pittura fiorentina.
Il Trittico Portinari rappresenta uno dei più importanti incontri tra la cultura fiamminga e quella fiorentina del Quattrocento. La novità principale risiede nella straordinaria attenzione di Van der Goes per il dato naturale, visibile nei volti dei pastori, nei tessuti e nei piccoli oggetti rappresentati con precisione.
Nel pannello centrale, la semplicità e la dimensione umana dei pastori contrastano con la solennità della Vergine e del Bambino, creando una scena religiosa intensa e concreta. La presenza dei vasi di fiori in primo piano assume inoltre un valore simbolico, introducendo elementi della natura all'interno della narrazione sacra.
L'arrivo dell'opera a Firenze nel 1483 ebbe conseguenze importanti: artisti come Domenico Ghirlandaio ne ripresero il naturalismo, la caratterizzazione dei personaggi e l'attenzione ai dettagli nelle decorazioni della cappella Sassetti. Il trittico diventa così un fondamentale mediatore tra la pittura fiamminga e lo sviluppo del Rinascimento fiorentino.