Corrente pittorica nata nelle Fiandre e in Borgogna nel XV secolo, caratterizzata dall'analisi minuziosa della realtà, dall'uso della pittura a olio, dalla resa illusionistica della luce e da una profonda spiritualità di matrice devozionale. Si sviluppa in stretto legame con il mecenatismo di Filippo III il Buono e si diffonde in tutta Europa.
Contesto storico
Il ducato di Borgogna, sotto Filippo III il Buono (1419-1467), espande la propria influenza sulle Fiandre, creando un florido centro economico e culturale con città come Bruges, Gand e Bruxelles. Il riavvicinamento politico con i Valois dal 1435 favorisce la diffusione dello stile fiammingo in Francia.
Quattrocento(contaminazione) — L'ars nova fiamminga influenza la pittura fiorentina e italiana del Quattrocento, introducendo la tecnica a olio, nuove soluzioni per il ritratto e una concezione del paesaggio come presenza reale piuttosto che semplice fondale.
Gotico cortese(evoluzione) — L'ars nova fiamminga nasce dal terreno culturale del Gotico cortese, di cui riprende il linearismo, il cromatismo vivace e l'approccio lenticolare al dettaglio, traghettandoli in una pittura volumetricamente più salda.
Piero della Francesca(contaminazione) — Piero della Francesca conosce l'arte fiamminga a Ferrara prima del 1450, assorbendo la descrizione minuziosa del paesaggio e dei dettagli naturali e la lucidità descrittiva che caratterizzano la sua produzione matura.
Martin Schongauer(influenza) — Martin Schongauer si forma in ambiente permeato di influenze fiamminghe e compie viaggi in Borgogna e nelle Fiandre, dove ha modo di vedere opere di Jan van Eyck e Rogier van der Weyden.