Pittore al servizio di Carlo VII e poi di Luigi XI di Francia, si impone per originalità e capacità di sintesi tra la tradizione francese e i due modelli europei dominanti (fiammingo e italiano). Compie un viaggio in Italia tra il 1445 e il 1447 dove conosce Beato Angelico e Domenico Veneziano.
Innovazioni
sintesi tra tradizione francese, modello fiammingo e prospettiva lineare italiana
Barthélemy d'Eyck(influenza) — Jean Fouquet entra in contatto con l'ars nova principalmente attraverso Barthélemy d'Eyck.
Rogier van der Weyden(maestro e allievo) — I cartoni della Passione di Cristo realizzati da Jean Fouquet a Napoli furono utilizzati da Rogier van der Weyden per la serie di arazzi
Colantonio(influenza) — Contatto diretto durante il periodo aragonese
Beato Angelico(influenza) — Durante il viaggio in Italia del 1445-1447 Fouquet conosce Beato Angelico; dal contatto con la pittura fiorentina ricava la prospettiva lineare che applica poi nelle sue tavole, come nel Dittico di Melun.
Domenico Veneziano(influenza) — L'incontro con Domenico Veneziano, durante il soggiorno italiano, è per Fouquet una delle vie d'accesso alla prospettiva lineare e alla pittura fiorentina contemporanea.