Pittore di formazione veneta, attivo a Firenze dalla fine degli anni Trenta del Quattrocento. Introduce una nuova concezione della luce e del colore nella pittura toscana, appresi dalla tradizione fiamminga e veneziana.
Innovazioni
pittura definita dal colore e dalla luce di influenza fiamminga
nuova tipologia di sacra conversazione con architettura aerea
Quattrocento(contaminazione) — Domenico Veneziano introduce nella pittura fiorentina una nuova concezione della luce e del colore appresa dalla tradizione fiamminga, arricchendo il panorama pittorico quattrocentesco di un nuovo approccio luministico.
Piero della Francesca(maestro e allievo) — Piero della Francesca frequenta la bottega di Domenico Veneziano a Firenze dal 1439, ereditandone la particolare sensibilità per il dato luministico.
Jean Fouquet(influenza) — L'incontro con Domenico Veneziano, durante il soggiorno italiano, è per Fouquet una delle vie d'accesso alla prospettiva lineare e alla pittura fiorentina contemporanea.
Pietro Perugino(influenza) — Dalla luce diffusa e dai colori tersi di Domenico Veneziano Perugino ricava, per via indiretta, la sua predilezione per una tavolozza chiara.