Miracolo di san Zanobi

Domenico Veneziano · 1445 circa · Fitzwilliam Museum · Cambridge

Miracolo di san Zanobi, Domenico Veneziano Apri la scheda interattiva →

Tavola della predella della Pala di Santa Lucia de' Magnoli (sacra conversazione), che Domenico Veneziano dipinge verso il 1445-1447 per la chiesa fiorentina di Santa Lucia de' Magnoli; oggi è a Cambridge, al Fitzwilliam Museum. Il vescovo Zanobi riporta in vita il figlio di una pellegrina, morto sotto un carro. Il pittore sceglie il momento carico di emozione che precede la resurrezione: il ragazzo, visto di scorcio, giace a terra davanti alla madre disperata. Fa da quinta alla scena una via cittadina di aspetto tardomedievale, costruita con rigore geometrico lungo la fuga prospettica della strada.

Analisi

Lo spazio è impaginato secondo le regole della prospettiva lineare: la strada si apre al centro e conduce lo sguardo in profondità fra le case, mentre le figure sono disposte in primo piano come su un palcoscenico. In questo ordine misurato irrompe il dolore della madre. Le sue braccia spalancate citano il san Giovanni che Giotto aveva dipinto a Padova, agli Scrovegni, nel Compianto su Cristo morto, e più in generale il repertorio di gesti patetici della scultura ellenistica.

L'effetto drammatico è accresciuto dalla veste nera della donna, che sembra dilatarsi come una macchia d'ombra. Il suo lutto si oppone alla calma del santo e all'equilibrio di tutto il resto della scena, immersa in una luce limpida che definisce con nettezza corpi e volumi.

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