Banchiere e capo del Banco Medici, tornato a Firenze dall'esilio nel 1434 governò di fatto la città per trent'anni senza mai assumere cariche formali, esercitando il potere attraverso il credito, le alleanze e il mecenatismo. Fece ricostruire da Michelozzo il convento di San Marco, dove chiamò il Beato Angelico ad affrescare le celle e il chiostro dopo il Tabernacolo dei Linaioli, e finanziò San Lorenzo con la Sacrestia Vecchia di Brunelleschi e il Palazzo Medici di via Larga. Fu protettore di Filippo Lippi e di Donatello e promosse la cultura umanistica fondando una grande biblioteca e sostenendo gli studi neoplatonici.
Beato Angelico(committenza) — L'interesse suscitato dal Tabernacolo dei Linaioli porta Cosimo de' Medici a rivolgersi a Beato Angelico per la realizzazione di alcune opere, tra cui probabilmente la Pala di Annalena.
Filippo Lippi(committenza) — Filippo Lippi diventa presto protetto di Cosimo de' Medici, dal quale riceve numerose commissioni.