David vittorioso su Golia (o Ermes vittorioso su Argo)

Donatello · 1440-1443 · Museo Nazionale del Bargello · Firenze

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Statua in bronzo parzialmente dorato (158 × 51 cm) che Donatello modella intorno al 1440 per Cosimo de' Medici, destinata al cortile di Palazzo Medici-Riccardi. Era una fontana: l'acqua usciva da un ugello nascosto nel cappello. Poggiava su un'alta colonna di marmi colorati, opera oggi perduta di Desiderio da Settignano, e per questo era pensata per essere guardata dal basso. È il primo nudo maschile di tipo eroico realizzato dopo l'antichità. Cacciati i Medici da Firenze nel novembre 1494, l'anno seguente la statua viene trasferita a Palazzo Vecchio (Palazzo dei Priori), dove diventa simbolo della libertà ritrovata della repubblica. Oggi è al Bargello.

Analisi

Donatello parte dalle proporzioni ideali fissate dal canone di Policleto, ma le corregge osservando dal vero il corpo di un ragazzo: ne nasce una figura snella, ancora acerba, con particolari naturali come il braccio sinistro piegato sul fianco che stringe un sasso. La pelle liscia e luminosa del nudo risalta per contrasto contro le zone in ombra della testa mozzata ai suoi piedi, contro i calzari lavorati e contro la base a forma di ghirlanda d'alloro.

Il soggetto ha due letture. Per tradizione è David che ha appena decapitato Golia, un eroe in cui Firenze vedeva riflessi il proprio coraggio e la propria forza. Studi più recenti vi riconoscono invece Ermes, protettore dei mercanti e dunque della famiglia Medici: a indicarlo sarebbero la cura con cui sono lavorati i calzari e il copricapo appuntito con la corona d'alloro, e la testa ai piedi del giovane diventerebbe quella di Argo, il gigante fatto uccidere da Zeus.

Il volto, calmo e un po' malinconico sotto la falda del cappello, conferisce un'intonazione umana a un'allegoria complessa, di cui i Medici si servono per rappresentare sé stessi.

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