San Giovanni Evangelista

Donatello · 1408-1415 · Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore · Firenze

San Giovanni Evangelista, Donatello Apri la scheda interattiva →

Statua in marmo alta 210 cm che l'Opera di Santa Maria del Fiore commissiona a Donatello per una delle nicchie ai lati della porta centrale della cattedrale di Firenze; oggi è al Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore. Iniziata nel 1408 e consegnata solo nel 1415, rappresenta l'evangelista seduto, monumentale: una mano scivola con noncuranza sulla gamba, l'altra trattiene il libro sacro, e la testa, dalla fronte corrugata, ruota di lato come immersa in un pensiero. Rispetto al David (in marmo) di pochi anni prima, il linguaggio appare già più moderno.

Analisi

Un manto ricco di pieghe fascia la figura, massiccia e reale, e mette in evidenza le mani grandi e abbandonate, modellate sull'osservazione diretta. Donatello tiene conto dell'altezza a cui la statua sarebbe stata collocata e altera di proposito le proporzioni fra le parti del corpo, per compensare gli scorci prodotti dalla visione dal basso.

L'opera esprime con chiarezza il nuovo stile rinascimentale: forte presenza psicologica e un realismo intenso, filtrato attraverso lo studio dell'antico. Del gusto decorativo tardogotico resta traccia nella barba ondulata e nella massa dei capelli ricci, che creano vivaci contrasti fra zone d'ombra e zone investite dalla luce. Subito dopo averla consegnata, lo scultore inizia i Profeti per le nicchie del campanile, fra cui il Profeta Abacuc (Zuccone).

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