Scultore nato probabilmente a Bari, attivo a Bologna dal 1460 circa. Noto anche come Niccolò d'Apulia, entrò in contatto con la cultura cosmopolita napoletana e con le influenze nordiche e borgognone. Lavorò nella basilica di San Domenico dove realizzò il Compianto sul Cristo morto, capolavoro di espressionismo naturalistico e pathos intenso.
Donatello(influenza) — Il naturalismo tardogotico d'Oltalpe e l'espressionismo delle sculture tarde di Donatello influenzarono profondamente il Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca.
Nicola Pisano(rielaborazione) — Nel Compianto sul Cristo morto, Niccolò dell'Arca rielaborò i modelli di Nicola Pisano, in particolare quelli del Pulpito del Duomo di Siena, adattandoli a un linguaggio più moderno ed espressivo.
Ercole de' Roberti(influenza) — Le figure di Maria Maddalena e Maria di Cleofa negli affreschi di Ercole de' Roberti (cappella Garganelli) trovano perfetta rispondenza nelle figure del Compianto sul Cristo morto di Niccolò dell'Arca, dimostrando una comune ricerca espressiva.