Nato in Puglia tra il 1215 e il 1220, si formò nella corte sveva di Federico II. Si spostò in Toscana intorno al 1245, lavorando a Pisa, Siena e Perugia. La sua opera fonde la solidità della tradizione classica con la sensibilità gotica. Morì tra il 1278 e il 1284.
Innovazioni
pulpito con scene a rilievo classicheggiante
sintesi tra scultura classica romana e linguaggio gotico
rinnovamento della scultura italiana con recupero del classicismo
pulpito come organismo architettonico-plastico autonomo
Arnolfo di Cambio(maestro e allievo) — Arnolfo di Cambio si forma a fianco dei Pisano nel cantiere della cattedrale senese, assimilando sia il classicismo di Nicola sia le novità gotiche di Giovanni.
Arte federiciana(influenza) — Nicola Pisano si forma nell'ambito della corte sveva di Federico II, da cui eredita l'interesse per la classicità romana e la tendenza al naturalismo.
Giovanni Pisano(maestro e allievo) — Giovanni Pisano si forma a fianco del padre Nicola prima a Pisa e poi a Siena, portando a compimento e superamento gotico la lezione classicista paterna.
Tarda Antichità(rielaborazione) — Nicola Pisano si forma nell'ambito della corte sveva di Federico II e riprende dalla scultura classica romana modelli iconografici diretti (la Vergine come Fedra del sarcofago di Ippolito, i Magi come Giove e Apollo).
Niccolò dell'Arca(rielaborazione) — Nel Compianto sul Cristo morto, Niccolò dell'Arca rielaborò i modelli di Nicola Pisano, in particolare quelli del Pulpito del Duomo di Siena, adattandoli a un linguaggio più moderno ed espressivo.