Il Romanico italiano si sviluppa tra XI e XII secolo con caratteri regionali diversificati: il Romanico veneto assorbe modelli byzantini, quello fiorentino e pisano privilegia i riferimenti classici con bicromia marmorea, quello romano insiste sulla continuità paleocristiana, quello normanno siciliano fonde elementi latini, byzantini e islamici.
Contesto storico
Il periodo corrisponde alla piena maturazione dei Comuni, alle Crociate (1096-1204) e all'affermazione delle repubbliche marinare. La conquista normanna del Sud Italia e della Sicilia (1091) genera una straordinaria sintesi culturale.
Battistero di San Giovanni(rielaborazione) — Il battistero fiorentino reinterpreta modelli antichi (Pantheon, Battistero Lateranense) attraverso la pianta ottagonale e il rivestimento bicromato, fondando il linguaggio del Romanico fiorentino.
Battistero di San Giovanni Battista(rielaborazione) — Il battistero di Pisa riprende il modello del Pantheon romano nella cupola con oculo e nella pianta circolare, rileggendolo nel linguaggio bicromato del Romanico pisano.
Cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo di Pisa)(rielaborazione) — La cattedrale pisana riprende l'impianto basilicale paleocristiano (cinque navate, transetto) aggiornandolo con il linguaggio bicromato del Romanico pisano e con influenze islamiche negli archi intrecciati e nella decorazione geometrica.
Affreschi della chiesa di San Vincenzo a Galliano(rielaborazione) — Gli affreschi di Galliano attingono alla tradizione carolingio-ottoniana e a fonti bizantine, rielaborandole in un linguaggio monumentale e vivace che fonda il Romanico lombardo.
Basilica superiore di San Clemente al Laterano(evoluzione) — San Clemente sovrappone al mitreo romano la basilica paleocristiana del IV sec. e la chiesa romanica del XII sec., incarnando la continuità della tradizione cristiana a Roma.
Basilica di Santa Maria Assunta a Torcello(evoluzione) — La basilica di Torcello conserva il modello paleocristiano (tre navate, presbiterio sopraelevato, iconostasi, quadriportico) aggiornandolo con mosaici dell'XI-XII sec. di gusto byzantino-veneziano.