Ambone Guarna della cattedrale di San Matteo

Seconda metà del XII secolo · Cattedrale di San Matteo · Salerno

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Nella navata maggiore del duomo di San Matteo a Salerno si levano due amboni; quello di sinistra porta il nome dell'arcivescovo Romualdo II Guarna, che lo commissiona durante il suo governo della diocesi, fra il 1163 e il 1180. È costruito in marmo e granito e rivestito di mosaici e intarsi marmorei dai colori smaglianti. Come l'Ambone dell'Epistola, testimonia una scultura campana che, sul fondamento della tradizione classica e paleocristiana, accoglie repertori ornamentali di gusto islamico.

Analisi

La cassa, di forma quadrangolare, sporge in avanti con un leggio e poggia su archi a tutto sesto sostenuti da quattro colonne. Sul parapetto si susseguono motivi di ascendenza araba a dischi, mentre sul fianco sinistro corre un intreccio di nastri che racchiude uccelli e draghi.

A queste suggestioni orientali si sommano quelle antiche: figure scolpite a rilievo e capitelli a foglie abitati da presenze umane e animali. La mescolanza è tipica della Campania del XII secolo, dove, come nella Cattedrale di Sant'Andrea ad Amalfi, l'impianto basilicale di tradizione paleocristiana si arricchisce di elementi di origine islamica, giunti probabilmente attraverso la Sicilia arabo-normanna.

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