Apri la scheda interattiva →
La basilica superiore di San Clemente al Laterano, consacrata nel 1118 da papa Pasquale II, è costruita interrando l'antico edificio paleocristiano usato come fondamenta. A tre navate con absidi (la maggiore semicircolare, le minori poligonali), include un quadriportico, due massicci pilastri che interrompono il ritmo delle arcate e il cantorum costruito con materiali di spoglio. L'abside è ornata da un'eccezionale decorazione a mosaico. Didascalie figg. 73, 74.
San Clemente è il principale esempio del Romanico romano, caratterizzato dalla continuità con l'architettura paleocristiana. La pianta basilicale ripropone le forme dell'architettura tardoantica; i materiali di spoglio colpiscono per la diversità tipologica: colonne di diverso tipo separano le due zone della navata. L'inserimento dei due massicci pilastri che interrompono il ritmo colonnare crea la cesura per il coro cantorum, elemento peculiare del Romanico. Il mosaico absidale è capolavoro della cosiddetta riforma paleocristiana.