Mosaico absidale della basilica superiore di San Clemente

1130 circa · Basilica superiore di San Clemente al Laterano, abside · Roma

Mosaico absidale della basilica superiore di San Clemente Apri la scheda interattiva →

Capolavoro della riforma paleocristiana romana, il mosaico absidale di San Clemente raffigura un fitto sistema di rigogliosi girali di acanto abitati da figure e pastori, ispirandosi ai mosaici paleocristiani, alle pitture catacombali e ai sarcofagi. I racemi vegetali alludono al giardino paradisiaco e si dipartono da un cespo da cui sorge la Croce, causa e mezzo della redenzione. Iconografia dei primi secoli del Cristianesimo reinterpretata con uso evidente di elementi classici. Didascalia fig. 129.

Analisi

Il mosaico del catino absidale di San Clemente (XII sec.) raffigura il Trionfo della Croce: una grande croce su sfondo dorato, con i fiumi del Paradiso, cervi, pavoni e gli evangelisti agli angoli, da cui si dipartono tralci d'acanto abitati da figure umane (Dottori della Chiesa, Padri del deserto), animali e scene di vita quotidiana. In cima, il Padre Eterno sorge nel clipeo tra gli angeli. Il programma teologico è tra i più ricchi del XII sec. romano: l'Albero della Vita (la Croce) è radice della salvezza cristiana, simbolicamente collocata nell'abside della chiesa come fulcro del culto. La qualità musiva è di altissimo livello, con una tavolozza cromatica equilibrata e figure di grande nobiltà.

Innovazioni

Scheda