Pulpito in marmo nero di Orta (h. 316 cm) nella chiesa parrocchiale dell'isola di San Giulio nel Lago d'Orta (Novara), scolpito intorno al 1118. Mostra consonanze con la bronzistica sassone: la medesima tendenza alla massiccia resa plastica e all'essenzialità delle fisionomie, delle anatomie e della gestualità. Testimonia i contatti tra la scultura lombarda e quella delle officine sassoni, mediati dai maestri comacini.