Scuola di Maestro Niccolò

Scuola · 1120–1150 · Verona, Veneto

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Erede della cultura scultorea padana avviata da Wiligelmo, Maestro Niccolò guida a Verona un cantiere che fa del portale il fulcro visivo e ideologico dell'intera facciata. Il protiro sporgente su leoni stilofori, l'archivolto con i Mesi e il lavoro dell'uomo, la lunetta e le grandi lastre narrative addossate ai fianchi dell'ingresso compongono un dispositivo unitario in cui architettura, scultura e racconto si saldano. Le figure hanno volumi compatti, teste grandi e panneggi a solchi paralleli, con un rilievo netto pensato per reggere la luce radente. Accanto alla pietra, la porta è rivestita di formelle bronzee di rozza e potente immediatezza, appartenenti a fasi e mani diverse, che costituiscono uno dei più antichi cicli bronzei conservati in Italia. Il nome esteso della scuola nel catalogo era «Scuola di Maestro Niccolò (Romanico veronese)».

Contesto storico

Verona è nodo della strada del Brennero e conosce nel XII secolo una intensa stagione di ricostruzione dopo il terremoto del 1117. I grandi cantieri sono promossi dal monastero benedettino e dal capitolo cittadino, in un momento in cui il Comune nascente rivendica la propria identità: la lunetta del portale, con il santo patrono che consegna il vessillo alle milizie cittadine, ne è la traduzione figurativa.

Innovazioni

Opere