Versione 'temperata' del Gotico francese sviluppatasi in Italia, frutto dell'innesto di elementi gotici su un substrato saldamente romanico. Si caratterizza per un'identità poliedrica: religioso e laico, imperiale e comunale, settentrionale e meridionale. Evita di accentuare lo slancio verticale e la vocazione ornamentale tipici del Gotico d'Oltralpe.
Contesto storico
Il Gotico italiano si sviluppa in un'epoca di affermazione dei comuni e delle signorie, con la crescita del ceto mercantile e la moltiplicazione delle committenze laiche. Il successo degli ordini mendicanti (francescani e domenicani) promuove una nuova produzione artistica narrativa e concreta. La sconfitta degli Svevi da parte di Carlo d'Angiò (1268) rafforza il papato e rilancia le commissioni romane.
Innovazioni
Gotico civile nei palazzi comunali
scultura di Nicola e Giovanni Pisano
sintesi tra classicismo e naturalismo gotico
architettura degli ordini mendicanti
sviluppo dell'affresco in cicli di ampio respiro
pittura su tavola come complemento dell'affresco
abbandono progressivo dei modelli bizantini
approccio narrativo e naturalistico alla figura umana
Duccio di Buoninsegna(influenza) — Duccio si ispira al Gotico francese per l'eleganza lineare con cui definisce le figure, pur mantenendo schemi iconografici e compositivi bizantini.
Simone Martini(influenza) — Simone Martini assorbe profondamente il Gotico francese per il gusto dei dettagli decorativi, le atmosfere auliche e cortesi, la preziosità lineare e cromatica.
Incoronazione della Vergine(contaminazione) — Torriti introduce in Italia il tema iconografico gotico francese dell'Incoronazione della Vergine inserendolo nel contesto della tradizione musiva romana paleocristiana.
Vitale da Bologna(influenza) — Vitale da Bologna innesta modelli miniaturistici e scultorei di area francese nella tradizione pittorica bolognese.