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La basilica di San Francesco ad Assisi (1228-1253), fondata nel 1228 per volontà di papa Gregorio IX come basilica papale, consta di due chiese sovrapposte: la chiesa inferiore (probabilmente completata entro il 1239) e la chiesa superiore (consacrata entro il 1253). Si tratta di un'opera di assoluta originalità sia nella struttura sia nella commistione di stili: elementi gotici d'Oltralpe si uniscono a caratteri inediti derivati dalla sensibilità francescana. La basilica è di proprietà esclusiva della Santa Sede, con l'uso concesso ai frati.
La basilica di San Francesco ad Assisi è una delle opere architettoniche più innovative del XIII secolo italiano. La doppia struttura (chiesa inferiore e superiore) risponde a esigenze diverse: la chiesa inferiore è un sacello del santo con carattere massiccio e romanico, schiacciato e quasi criptale per sorreggere il peso della superiore; la chiesa superiore è uno spazio luminoso e gotico, punto di incontro tra elementi dell'Île-de-France e tradizione umbra. La navata unica, richiesta dall'esigenza mendicante di ospitare un grande numero di fedeli, con la sua ampiezza e il sistema delle navate, rappresenta un unicum del Gotico europeo. Le superfici delle vetrate sono decisamente ridotte rispetto ai modelli d'Oltralpe, riservando un ruolo di primo piano alle pitture trecentesche (Cimabue, Giotto) che decorano le pareti.