Bottega di Benedetto Antelami

Scuola · 1178–1230 · Parma, Emilia

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L'officina di Benedetto Antelami documenta il passaggio dalla scultura romanica a quella gotica nell'Italia padana. Nella lastra della Deposizione le figure sono ancora allineate come in un fregio, scandite da un ritmo simmetrico, con panneggi a pieghe incise e iscrizioni che accompagnano la lettura. Nel battistero, invece, le statue si staccano progressivamente dal fondo architettonico, occupano nicchie proprie e si organizzano in cicli — i Mesi, le Stagioni, i segni zodiacali — che legano il tempo liturgico a quello del lavoro contadino. È una scultura che conosce i modelli francesi e provenzali ma li traduce in un linguaggio di grande compostezza e di forte impianto architettonico. Il nome esteso della scuola nel catalogo era «Bottega di Benedetto Antelami (Parma)».

Contesto storico

Le opere nascono per la cattedrale e per il battistero di Parma, promossi dal capitolo e dalla comunità cittadina in una fase di forte crescita del comune. Il battistero, rivestito di marmo rosso di Verona e costruito su pianta ottagonale, è concepito fin dall'origine come un'impresa unitaria in cui architettura e scultura rispondono a un unico programma iconografico.

Innovazioni

Opere