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Il battistero di Parma (iniziato nel 1196 da Benedetto Antelami, come attesta un'iscrizione, e continuato fino al XIV secolo) è un'opera a mezza via tra il linguaggio romanico e le prime avvisaglie del nuovo stile gotico. L'interno si distingue per le sedici profonde nicchie lungo il perimetro (vere esedre classicheggianti), per l'imponente sviluppo in altezza della cupola i cui spicchi sono scanditi da nervature che giungono fino a terra come colonnette. La decorazione dei portali, in particolare il Portale della Vergine, è una delle più straordinarie del Gotico italiano.
Il battistero di Parma è la grande opera architettonica di Benedetto Antelami, collocata tra Romanico e Gotico. L'esterno in marmo rosato di Verona ha una successione di gallerie architettoniche. L'interno presenta sedici profonde nicchie semicircolari lungo il perimetro, evocazione delle esedre classiche, e una cupola la cui struttura con nervature che scendono fino a terra anticipa soluzioni gotiche. La cronologia degli interventi è complessa: la prima fase (Antelami fino al 1216) si interrompe alla prima galleria; la cupola viene terminata solo nel 1270; la quinta galleria e il tetto dal XIV secolo. La straordinaria decorazione dei portali (Portale della Vergine con Adorazione dei Magi e Storie di san Giovanni Battista nell'archivolto) è certamente antelamica.