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Sede del governo cittadino di Como, sorta dal 1215 nel cuore della città, sulla piazza del duomo, a fianco della cattedrale: è un esempio paradigmatico di sede del governo comunale. Il tipo del broletto nasce nell'Italia settentrionale e prende il nome dal «brolo», in origine un campo recintato: a Milano, proprio nel brolo in cui si tenevano le assemblee pubbliche, viene costruito il palazzo municipale, e da allora il termine passa a indicare l'edificio. Dall'inizio del Duecento la vita civica e la prosperità di manifatture e commerci spingono i Comuni a riorganizzare le piazze, facendone il centro politico della città.
L'edificio si sviluppa su due piani, con una torre difensiva su un lato. Al pianterreno un ampio portico accoglie le adunanze pubbliche; il piano superiore è occupato da un grande salone destinato alle sedute dei magistrati.
Prevale l'andamento orizzontale, suggerito dalle proporzioni basse, dalle fasce bicrome dei conci di pietra bianca e rosa e dalle cornici marcate del primo piano e del tetto. Accenti già gotici si colgono però nelle trifore, arricchite da piccole aperture quadrilobate, e nei pilastri del portico. Fra XIII e XIV secolo il palazzo pubblico crescerà in dimensioni e varietà di forme.