Formatosi probabilmente a Milano, prosegue la carriera in Toscana dove si trova già nel 1346 e dove ottiene la cittadinanza fiorentina. Lavora alla decorazione della cappella Rinuccini in Santa Croce. Coniuga la costruzione prospettica giottesca con il gusto tardogotico per le figure allungate.
Giotto di Bondone(influenza) — Giovanni da Milano studia la costruzione prospettica e il cangiantismo cromatico di Giotto, pur declinandoli verso un gusto tardogotico per le figure allungate.
Giusto de' Menabuoi(influenza) — Giusto de' Menabuoi nel ciclo del battistero si ispira anche a Giovanni da Milano per la qualità pastosa degli incarnati e le espressioni intense.