Pittore fiorentino attivo principalmente a Padova. Affresca il battistero del duomo di Padova tra il 1375 e il 1378 con uno dei cicli pittorici più imponenti del Trecento. Usa un lessico giottesco arricchito da stilemi veneti.
Innovazioni
cicli pittorici a copertura totale degli spazi architettonici
sintesi tra volumetria giottesca e ieraticità veneta
Giovanni da Milano(influenza) — Giusto de' Menabuoi nel ciclo del battistero si ispira anche a Giovanni da Milano per la qualità pastosa degli incarnati e le espressioni intense.
Maso di Banco(influenza) — Giusto de' Menabuoi usa nella cupola del battistero di Padova un lessico ispirato in particolare a Maso di Banco (volumetria, cangiantismo).