Apri la scheda interattiva →
Il duomo di Siena (1226-1377) ha vicende costruttive complesse e tormentate. Il primo edificio romanico fu trasformato dopo il 1250; tra il 1259 e il 1264 fu eretta la cupola a pianta esagonale. Tra il 1285 e il 1297 Giovanni Pisano progettò e realizzò la facciata, tra le più elaborate del Gotico italiano. Nel 1339 fu avviato il grandioso Duomo Nuovo (mai terminato) che avrebbe inglobato l'edificio attuale come transetto. La vetrata del coro fu realizzata da Duccio di Buoninsegna. La facciata di Giovanni Pisano con ricchissima decorazione scultorea di profeti, sibille e apostoli è chiaramente ispirata allo schema francese.
Il duomo di Siena è un caso studio della complessa evoluzione gotica italiana: la pianta a croce latina con tre navate, transetto, cupola, coro e cappelle laterali rispecchia il modello francese, ma con irregolarità frutto di stratificazioni progettuali. La cupola a pianta esagonale, arretrata rispetto al centro dell'incrocio navata-transetto, è uno degli elementi più caratteristici. La facciata di Giovanni Pisano (1285-1297) è il vertice della scultura gotica italiana: profeti, sibille, filosofi e apostoli sporgono in avanti per essere visti dal basso, con espressioni enfatiche e panneggi avvolgenti. Il paramento interno in marmo bianco e nero (i colori dello stemma senese) crea un potente effetto cromatico. Il progetto del Duomo Nuovo (1339) avrebbe reso Siena la cattedrale più grande d'Italia, ma la Peste Nera del 1348 e problemi di statica ne impedirono il completamento.