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La cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze (dal 1296) è legata ai nomi di Arnolfo di Cambio (progetto originario, 1296), Giotto (campanile, dal 1334) e Francesco Talenti (ampliamento, 1366-1367). La pianta con navate allungate da Talenti culmina in un'enorme area presbiteriale ottagonale con tre grandi tribune e cappelle radiali, coronata dalla spettacolare cupola ideata da Brunelleschi nei primi decenni del XV secolo. L'alzato con effetto di solenne equilibrio è dovuto alle proporzioni armoniose, alla sapiente distribuzione della luce e all'uso della bicromia di pietra e intonaco bianco.
La cattedrale di Santa Maria del Fiore è il monumento simbolo del Gotico fiorentino e della transizione verso il Rinascimento. Il progetto di Arnolfo (1296) fu seguito fino al 1366-1367, quando fu sostituito da quello di Francesco Talenti che allungò le campate (rettangolari nelle navate laterali, quadrate in quella centrale) conferendo all'edificio una maestosa armonia quasi classica. L'enorme area presbiteriale ottagonale, con l'altare maggiore al centro e tre tribune laterali con cinque cappelle radiali, è il cuore della cattedrale. La cupola di Brunelleschi, ideata nei primi decenni del XV secolo, rappresenta la soluzione tecnica più avanzata del primo Rinascimento. Il campanile di Giotto (dal 1334), con la sua decorazione policroma che dialoga con il battistero, è la più originale torre campanaria del Trecento italiano.