Cappella funeraria della famiglia Medici commissionata da Giovanni de' Medici a Brunelleschi nel 1419, nella basilica di San Lorenzo. Pianta a pianta centrale con vano maggiore cubico coperto da cupola emisferica a ombrello divisa in dodici spicchi, raccordata al formato quadrato attraverso quattro pennacchi sferici. Scarsella cupolata affiancata da due piccoli ambienti simmetrici. Espressione compiuta del principio del modulo quadrato e del cerchio.
Analisi
La Sacrestia Vecchia e elemento autonomo rispetto alla basilica di San Lorenzo, commissionata mentre la ricostruzione della chiesa era ancora in corso. Brunelleschi applica una sintesi tra forme classiche, modulo quadrato e proporzioni matematiche. La superficie piana delle pareti intonacate in colore chiaro e movimentata da arconi a tutto sesto in pietra serena. L'equilibrio visivo e oggi alterato dagli stucchi dipinti nei pennacchi e sulle sovrapporte opera di Donatello, autore anche delle porte bronzee con formelle raffiguranti santi.
Innovazioni
pianta centrale con modulo quadrato e cerchio
raccordo con pennacchi sferici tra cupola e pianta quadrata
Cappella Pazzi(rielaborazione) — La cappella Pazzi riprende molti elementi della Sacrestia Vecchia, ma trasforma il vano principale da quadrato in rettangolare e lo copre con una cupola affiancata da due volte a botte.
Spedale degli Innocenti(evoluzione) — Lo Spedale degli Innocenti e la Sacrestia Vecchia di San Lorenzo sono le due prime applicazioni del principio del modulo geometrico quadrato di Brunelleschi, fondamentale per lo sviluppo dell'architettura rinascimentale.
Interno della cappella Portinari(influenza) — I due vani quadrati coperti da cupola della cappella Portinari riprendono la Sacrestia Vecchia di Brunelleschi: una scelta che dichiara il legame del committente con i Medici.
Facciata della cappella Colleoni(influenza) — Il vano quadrato con cupola collegato a un sacello più piccolo, nella cappella Colleoni, riprende lo schema della Sacrestia Vecchia di Brunelleschi, sommerso però da una decorazione lombarda ricchissima.
Sacrestia Nuova (con tombe medicee)(rielaborazione) — Michelangelo copia esattamente la pianta della sacrestia di Brunelleschi, sul lato opposto del transetto, ma ne rovescia lo spirito: membrature in aggetto, timpani spezzati, pareti modellate come sculture.
Donatello(collaborazione) — Donatello aggiunge alla sacrestia di Brunelleschi gli stucchi dipinti dei pennacchi e delle sovrapporte e le porte bronzee con santi e apostoli, decorazioni che ne alterano l'equilibrio e che, secondo la tradizione, Brunelleschi non gradì.