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Statua marmorea di San Giorgio realizzata da Donatello per la nicchia esterna di Orsanmichele a Firenze tra il 1415 e il 1417. L'artista, vincolato dallo spazio ridotto della nicchia, sublima i movimenti in una straordinaria tensione fisica e psicologica, ottenuta attraverso la postura del corpo saldamente in piedi e la lieve torsione del busto bilanciata dalla rotazione contraria della testa.
Donatello affronta lo spazio ristretto della nicchia di Orsanmichele riducendo gli elementi decorativi e condensando la forza espressiva in una singola figura in armatura. La postura a gambe divaricate, la torsione del busto, il volto con sopracciglia inarcate a evocare virtu morale e militare, e la mano destra che stringeva una spada in metallo ora scomparsa creano un'energia contenuta ma intensa. L'opera si confronta direttamente con i Quattro Santi Coronati di Nanni di Banco (1411-1414) nella stessa sede: dove Nanni cela la fisicita sotto drappeggi con sensazione di prevalente staticita, Donatello esprime un dinamismo trattenuto con fisicita esplicita. E' il modello di virtu militare per le corporazioni fiorentine.