Figlio maggiore di Jacopo, si distingue come abile ritrattista e autore di edifici pubblici e religiosi, fino ad assumere il ruolo di pittore ufficiale della Serenissima. Nel 1479 viene invitato a Costantinopoli per ritrarre il sultano Maometto II. Capolavoro della sua maturità sono tre teleri dipinti dal 1493 per l'Oraorio della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista.
Jacopo Bellini(maestro e allievo) — Gentile Bellini fu educato nella bottega paterna di Jacopo
Vittore Carpaccio(maestro e allievo) — Carpaccio si formò probabilmente con Gentile Bellini, del quale rielaborò lo stile nei teleri della Scuola Grande di San Giovanni Evangelista
Giovanni Bellini(evoluzione) — Evoluzione dal ritratto ufficiale tradizionale (profilo) alla posa frontale realistica
Tiziano Vecellio(maestro e allievo) — Tiziano entra nella bottega di Gentile e Giovanni Bellini, dove apprende la tecnica cromatica veneziana.