Madonna del parto

Piero della Francesca · post 1458 · Musei Civici Madonna del parto · Monterchi

Madonna del parto, Piero della Francesca Apri la scheda interattiva →

Affresco staccato (203 × 203 cm) che Piero della Francesca esegue dopo il 1458, forse verso il 1460, per la cappella cimiteriale di Santa Maria di Momentana a Monterchi, non lontano da Borgo Sansepolcro; è forse un omaggio alla madre, Romana, nata proprio lì. Oggi è nei Musei Civici Madonna del parto. Piero riprende un'iconografia diffusa soprattutto in Toscana nel Trecento, la Vergine incinta, ma la rinnova: elimina il libro dell'Antico Testamento posato sul ventre e ogni altro attributo divino o regale, conservando solo l'aureola.

Analisi

Nella tradizione il volume appoggiato al grembo alludeva al Verbo incarnato; Piero rinuncia a questo simbolo e affida il significato alla struttura stessa dell'immagine. L'impianto è frontale e simmetrico, con spazi e volumi nitidi ed essenziali. La Vergine, monumentale, sta al centro di un padiglione formato da un tendaggio che due angeli aprono come un sipario; per dipingerli il pittore usa lo stesso cartone, rovesciato specularmente, e scambia fra loro i colori delle ali e delle vesti.

La veste si apre sul ventre gravido, e quel taglio fa eco al varco nella tenda imbottita, che accoglie e protegge la figura come un utero. Maria abbassa lo sguardo, e il suo silenzio rende la figura ancora più austera; gli angeli invece fissano chi guarda e lo coinvolgono in quella che appare come un'ostensione: la Madonna incinta custodisce il corpo di Cristo come un tabernacolo custodisce l'Eucaristia.

Innovazioni

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