Cantoria

Luca della Robbia · 1431-1438 · Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore · Firenze

Cantoria, Luca della Robbia Apri la scheda interattiva →

Tribuna in marmo per l'organo e i cantori, che l'Opera di Santa Maria del Fiore commissiona nel 1431 a Luca della Robbia per la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, sopra la porta della Sacrestia delle Messe; eseguita entro il 1438, è oggi al Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze. È la prima opera documentata dello scultore e rientra nei lavori avviati in vista della consacrazione della cattedrale, fissata al 25 marzo 1436. Due anni più tardi la tribuna gemella, di fronte, sull'ingresso della Sacrestia dei Canonici, viene affidata a Donatello (Cantoria): stesse misure, stessa epoca, stessa funzione e stesso soggetto, il Salmo 150.

Analisi

L'impianto è architettonico: una balaustra poggia su mensole ornate di foglie d'acanto e, fra le mensole e lungo il parapetto, si alternano dieci rilievi separati da paraste binate e racchiusi in riquadri quadrati, come nei fregi antichi. Ogni formella traduce con esattezza un versetto del Salmo 150, il cui testo latino corre in lettere capitali lungo le cornici.

Ragazzi, bambini e angeli intonano canti, suonano strumenti e ballano con una grazia composta e spontanea: lo scultore la deriva dall'antico, osservato sulle casse funerarie romane del Camposanto monumentale di Pisa e sulle medaglie imperiali. Ne nasce una visione serena e idealizzata del mondo classico.

Il confronto con l'altra tribuna è voluto: alla varietà di marmo, mosaico e bronzo di Donatello Luca oppone il solo marmo; al girotondo continuo di putti oltre la balaustra, formelle distinte; all'abbondanza di ornati all'antica, l'austerità; al dinamismo frenetico, la compostezza. Sono due modi opposti di guardare all'antico: idealizzato qui, riletto in chiave moderna e quasi pagana da Donatello.

Innovazioni

Scheda

Legami