Annunciazione (formella della Porta Nord)

Lorenzo Ghiberti · 1403-1424 · Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore · Firenze

Annunciazione (formella della Porta Nord), Lorenzo Ghiberti Apri la scheda interattiva →

Formella in bronzo dorato (57 × 65 cm) della Porta Nord del battistero di Firenze, che l'Arte di Calimala commissiona a Lorenzo Ghiberti dopo la vittoria nel concorso del 1401; la porta è realizzata fra il 1403 e il 1424 e la formella è oggi al Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore. Appartiene al primo gruppo di rilievi, ancora affini al Sacrificio di Isacco del concorso. Poche figure si stagliano su un fondo quasi nudo, animato soltanto da una nicchia a colonne che accoglie la Vergine.

Analisi

La Porta Nord del battistero di San Giovanni conta ventotto formelle disposte su sette file. Il racconto corre da sinistra a destra attraverso entrambi i battenti, come nella prima porta bronzea del battistero, eseguita da Andrea Pisano fra il 1330 e il 1336. In basso, due file per otto riquadri accolgono Evangelisti e Dottori della Chiesa, mentre i venti superiori narrano gli episodi evangelici; ogni pannello è racchiuso da motivi vegetali stilizzati con eleganza, e agli incroci delle cornici sono incastonate testine di Profeti e Sibille.

Nell'Annunciazione è proprio la nicchia di forme antiche a strutturare il campo: come una linea di confine, divide la metà sinistra, riservata al cielo, da quella destra, abitata dalla Vergine. Ai due lati si fronteggiano l'Angelo e Maria, piegati in curve sinuose di gusto tardogotico che si avvicinano senza incontrarsi. L'incontro è però imminente: lo suggerisce la diagonale che scende da Dio Padre e, passando per la colomba dello Spirito Santo, arriva al grembo e al cuore della Vergine.

Il confronto con la Flagellazione (formella della Porta Nord) mostra come, negli anni successivi, il contatto con le novità rinascimentali spinga Ghiberti verso soluzioni più studiate. Per portare a termine la porta lo scultore organizza una bottega che diventa il punto di riferimento della scultura fiorentina del Quattrocento: vi si formano Michelozzo Michelozzi, Donatello e Paolo Uccello.

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