Principale scultore fiammingo dell'epoca, attivo nella certosa di Champmol a Digione per i duchi di Borgogna. Il suo stile si avvicina a esiti quasi classici: le poderose figure di profeti si staccano dal pilastro ed emergono a tutto tondo con panneggi ampi e monumentalità lontana dai linearismi tardogotici.
Henri Bellechose(collaborazione) — Entrambi gli artisti lavorano per i duchi di Borgogna nella certosa di Champmol, testimoniando la ricchezza del mecenatismo borgognone nel tardogotico.
Umanesimo fiorentino(influenza) — La monumentalità quasi classica del Pozzo dei Profeti di Sluter anticipa autonomamente soluzioni scultoree che il Rinascimento fiorentino svilupperà in chiave più programmatica.